.
Annunci online

  Fattiedisfatti [ fatti e opinioni ]
         




Perche' "FATTI E DISFATTI" ? avete mai visto i bambini alle prese con un giocattolo ? Il loro divertimento piu' grande e' smontarlo , guardare cosa c'è dentro . Cerchiamo di fare questo, di smontare cio' che ci viene proposto dalla societa', dalla politica, dalla informazione e andiamo a ricercare la verita' a capire i nessi e le cause e se qualche volta sbagliamo, non sbagliamo a cercare sempre al di la' dei conformismi ufficiali, delle propagande e degli slogan

  Diego49 official forum






Free Tibet Gli incontri degli amici di Beppe Grillo
Condividi


15 dicembre 2009

Gianfranco Mascia : la prima vittima (storia della violenza "berluschista")

Gianfranco Mascia, 34 anni, leader degli ambientalisti e del movimento nonviolento di Ravenna, proprietario di una piccola agenzia pubblicitaria, che il 24 novembre 1993 lanciò il suo appello a tutti i progressisti:

“Smettiamo di comprare i giornali di Berlusconi e di fare la spesa nei suoi supermercati. Ritiriamo la pubblicità dalle sue rivi­ste e dalle sue televisioni. Boicottiamo le sue reti tv”. Così partiva il boicottaggio, denominato Bo.Bi. (Boicottate il Biscione), che incontrò immediatamente il consenso di migliaia di cittadini.


 In quegli anni era ancora fresco l’esempio di quanto era accaduto in Brasile dove Marinho, proprietario televisivo locale, aveva fatto eleggere presidente un uomo poco “limpido” come Collor de Mel­o. Dunque bisognava lanciare un messaggio forte e fermare sul nascere il tentativo di utilizzare il proprio potere economico e il possesso di tv commerciali per orientare la politica italiana. 

Una cosa è certa: Bo.Bi. fa proseliti ovunque. A Firenze le ade­sioni contro il “cavaliere nero” arrivano da gente comune, pen­sionati, studentesse. Prende posizione persino qualche prete, per non parlare del supporto di docenti universitari, del sindaco di Prato Claudio Martini e dello scrittore Saverio Tutino. In Emilia, a favore dei tanti comitati Bo.Bi., si esprime il parlamentare Sau­ro Turroni, l'Assessore alla Cultura della regione Felicia Bottino pidiessina come Fabrizio Matteucci, segretario provinciale della Quercia a Ravenna. Nel giro di pochi giorni si costituirono una settantina di Bo.Bi. in tutte le parti d’Italia. Incoraggiati da questa risposta positiva proclamammo il 29 novembre Giornata nazionale di boi­cottaggio contro il Biscione.
Dopo quel 29 novembre, l’Italia intera entrò in campagna elet­torale e Berlusconi alzò il tiro fondando Forza Italia

Ma — racconterà più tardi Gianfranco Mascia — assieme ai messaggi di solidarietà, fin dall’inizio cominciarono ad arrivare anche dei messaggi minacciosi.

Intanto i messaggi intimidatori inviati a Gianfranco Mascia si intensificavano. Minacce inviate sul suo cellulare, il cui nu­mero era stato reso pubblico anche alla trasmissione Il Rosso e il Nero, per raccogliere adesioni alla campagna. Tanti gli insulti e gli avvertimenti, ma fra tutti quello più minaccioso era stato gridato da una voce giovanile, forse lombarda, :

“Ti spaccheremo il culo, sappiamo dove trovarti”. Voci rimaste sul nastro della segreteria telefonica, minacce di balordi giunte soprattutto dal Veneto e Lombardia, alle quali  ne lui né i comitati Bo.Bi. avevano dato importanza. Tutti pensavano che lo squadrismo appartenesse al passato, ma si sbagliavano. Il 19 febbraio 1994, verso le 11 del mattino, mentre Gianfranco Mascia si trovava tutto solo nel suo studio, sentì due persone dietro la porta d’ingresso. Poi uno entrò, si mise davanti a lui, e mentre sibilava: "Tu sai perché siamo qui”, lo tramortì con un colpo al­la testa. Poi, dopo avergli legato mani e piedi con un filo dì ferro, gli chiusero la bocca con un tampone, lo denudarono, gli tagliarono i capelli e lo violentarono con un manico di scopa.

Così si concludeva il Bo.Bi. che aveva sottovalutato il peso di una violenza che gia sul nascere si era manifestata in concomitanza con l'avvento del "berluschismo"

Ma ricordiamole tutte le violenze che derivano da quella parte politica :
Iniziano con campagne elettorali che in modo indiscriminato denunciano come Komunisti tutti gli avversari politici usando il termine "comunista" con lo stesso intento delegittimatorio "fascisti" usato negli anni settanta contro i missini (ma eravamo nel 70 appunto) e via di questo passo in un delirio di insulti contro chi non era allineato con le posizioni di Forza Italia  .
Chi diede dei "criminosi" a Biagi , Santoro e Luttazzi ?  dei "golpisti" agli ultimi tre presidenti della repubblica e ai magistrati di Milano e Palermo ? dei fomentatori di guerra civile ai giudici costituzionali ? dei "coglioni" alla meta' degli italiani che non nvotano Berlusconi ? chi ha invocato il "regicidio" contro Prodi ? chi ha dato dei "matti antropologicamente diversi..." ai magistrati? Chi dice "questa sinistra di merda... deve morire ammazzata" ? 
e soprattutto chi invio’ a Stefania Ariosto , testimone al processo contro Previti, una testa di coniglio mozzata alla festa di Natale , fece saltare la casa di Chiara Beria vicedirettrice dell'espresso ?  o ha spedito  le pallottole in una busta ad Antonio Di Pietro ?

Forse non e' tutto nato da quell'avvio che ha visto Gianfranco Mascia prima vittima dei "berluschisti " ?

*Tratto da "il Fatto" e dal "Manuale per un consumo responsabile" di Francesco Gesualdi - Ed. Feltrinelli



sfoglia     novembre        gennaio
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom