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Perche' "FATTI E DISFATTI" ? avete mai visto i bambini alle prese con un giocattolo ? Il loro divertimento piu' grande e' smontarlo , guardare cosa c'è dentro . Cerchiamo di fare questo, di smontare cio' che ci viene proposto dalla societa', dalla politica, dalla informazione e andiamo a ricercare la verita' a capire i nessi e le cause e se qualche volta sbagliamo, non sbagliamo a cercare sempre al di la' dei conformismi ufficiali, delle propagande e degli slogan

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10 giugno 2009

Elezioni europee: solo un sondaggio

 

Ancora una volta le elezioni europee si sono rivelate di fatto un sondaggio dei partiti per misurare il loro stato di salute . Di Europa infatti si e’ parlato pochissimo in parte anche perche’ l’europa dei burocrati non appassiona e gia’ questo meriterebbe una lunga riflessione . Ma se sondaggio doveva essere, sondaggio sia senza poi rimpiangere altri argomenti una volta constatato che il sondaggio per qualcuno e’ andato male. Certo e’ andato male per Berlusconi che aveva posto per se degli obbiettivi largamente mancati ed e’ andato male per il PD che rimane al palo del 26% o qualcosa di piu’ se si considera l’assenza dei radicali . I socialisti per altro vanno male in tutta l’Europa e anzi la crisi accentua le perdite per quei partiti di sinistra che avrebbero il compito di meglio interpretare le esigenze di chi dalla crisi ha avuto la peggio . Qui sta il punto : le sinistre stanno ancora interpretando le istanze dei ceti deboli , dei lavoratori dipendenti, dei pensionati, dei giovani , delle famiglie a basso reddito o rincorrono altro ? Se analizziamo le perdite subite dal PD alle europee vediamo che una parte preponderante si e’ astenuta, una parte si e’ rivolta all’IDV e una parte ancora piu’ consistente e’ confluita nei due partiti della sinistra cosiddetta radicale che ha perseverato nella disastrosa idea di presentarsi divisa.

Queste perdite di voti dimostrano come in Italia e non solo , una larga parte dei ceti che tradizionalmente vedono nella sinistra un’ancora di salvezza alle loro necessita’ e un progetto di cambiamento in senso davvero sociale o socialdemocratico si sentano traditi . Le sinistre europee da parecchi anni hanno semplicemente inseguito le destre , hanno seguito idee liberiste , schemi che copiavano in parte o del tutto quelli degli avversari . Anziche’ propulsori di un diverso modo di concepire lo stato, la politica e la societa’ sono stati trascinati abilmente in una concorrenza a chi era piu’ modernista in senso reazionario, anche se sapeva spacciare la reazione per progressismo . Il risultato : la grande crisi delle bolle speculative , della ricchezza illusoria basata sul debito e non su un reale miglioramento del tenore di vita determinato da salari migliori e da uno Stato in grado di garantire sicurezza economica a chi stava peggio con una ricchezza reale . Azzeramento della scala mobile, leggi sul precariato non sono frutto di una politica di destra , ma sono il risultato di una sinistra addomesticata da una visione liberista della societa’ . A che serve allora votare a sinistra ? Cosi pensano in molti . Errori fatali come il mancato confronto sul conflitto di interessi che ha consentito lo straripamento anomalo di un uomo che oggi aspira ad un presidenzialismo capace di fare dell’Italia un paese davvero sudamericano , l’errore ancora piu’ grande di inseguirlo nei metodi dimostrando di mancare di un progetto specifico . Eppure il progetto si delinea proprio con questo esito elettorale : una richiesta di una sinistra che parli a sinistra, non con le solite enfasi e retoriche ideologiche , ma seguendo il semplice buon senso di chi sa guardarsi intorno e vivere in mezzo alla gente cogliendo non le paure irrazionali o i pregiudizi come fa la lega , ma i bisogni materiali e concreti del vivere quotidiano . Franceschini sembrava aver iniziato un percorso in questa direzione . Vincono i partiti che nascono dalla gente come la lega e IDV . La Lega vince facendo leva sugli egoismi e i pregiudizi della gente , sui luoghi comuni e sui bassi istinti, in questo non molto dissimile dal PDL che si indirizza di volta in volta dove li porta i sondaggi o i facili raggiri .

IDV riscopre la voglia di una politica fatta da uomini di valore che si sono distinti nella societa’ per l’onesta , la correttezza, il coraggio per le proprie idee , punta su un elettorato che vuole non solo un ricambio generazionale, ma vuole in politica e nella societa’ una onesta’ e serieta’ che sembrano dimenticate e che forse non ci sono mai state del tutto fatte le debite eccezioni . Alla filosofia che ritiene che i partiti e quindi chi poi dovra’ governare debbano imbarcare buoni e cattivi perche’ il parlamento dovrebbe rappresentare tutto e tutti indistintamente si contrappone il concetto che chi vuole avere rappresentativita’ deve appartenere non ad una casta di intoccabili, ma ad una forza formata da uomini che, indipendentemente dal ceto di provenienza, rappresentino il meglio e non il peggio o il tutto di cio’che esprime il paese . I partiti sono il primo filtro per una categoria di uomini degni di rappresentare altri cittadini . Da uomini cosifatti puo’ venire l’esempio e l’indirizzo per una societa’ che invece viene dirottata verso l’individualismo e il successo facile non importa come raggiunto . Gli stessi concetti destra e sinistra sono spesso aleatori se non sono piu’ supportati dal peso dell’ideologia . E’ di destra o di sinistra credere che ogni cittadino debba essere uguale di fronte alla legge ? E’ di destra o di sinistra ritenere che le tasse debbano essere pagate da tutti in proporzione al rispettivo reddito ? E’ di destra o di sinistra pensare che chi si trova nell’indigenza indipendentemente dalla razza o dalla religione debba avere una vita dignitosa ? Si potrebbero fare mille esempi . Nell’IDV il bisogno di rappresentare istanze che qualcuno definirebbe di destra o altre che potrebbero definirsi di sinistra sono il risultato di una antideologia che si fonda sul buon senso di chi osserva la societa’ con sguardo aperto e sereno e crede che l’etica e la legalita’ siano la luce che illumina il cammino per una societa’ davvero nuova a cui tendere . .



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